lunedì 31 dicembre 2012
domenica 9 dicembre 2012
testa fra le nuvole
La mia maestra delle elementari mi diceva sempre che avevo la testa fra le nuvole; "Sandrocchia ranocchia!" mi chiamava. Penso spesso a lei, credo che gli insegnanti delle elementari siano molto determinanti per quello che da grandi i bambini diventano. Mi ricordo che le mie parlavano della pace e che volevo loro molto bene.
Comunque, la mia testa è ancora ad alta quota.
giovedì 29 novembre 2012
Perry Watt
PERRY WATT A.K.A. SICK BRAIN - ma chi me l'ha fatto fare (Prod. by HMZ Beats)
copertina per Perry Watt ispirata a Dylan Dog, china
Come si pagano gli artisti? Secondo voi, sono parassiti della società che stanno lì a coltivarsi la sensibilità mentre c'è chi sgobba in fabbrica dieci ore? Ogni tanto a me vien da pensare di sì. Eppure è la cosa che mi viene meglio, "coltivare la mia sensibilità" - e la mia ingenuità.
Anche se il mio sogno segreto è quello di lavorare al Lidl (per sminuire il senso di colpa che provo quando penso a quanto costa l'accademia hogwartsalbertina?), forse perchè mi piacciono gli scatoloni, un'uniforme blu, sentire 'bip' ecc
Qual'è il giusto prezzo per il lavoro di un artista? Se non erro, il quadro più salato della storia è quello dove due ometti cezanniani giocano a carte(250unfottiodisoldi), e quel poveraccio di Van Gogh, in vita sua, ha venduto un solo quadro, chissà quanto ci ha fatto su.
Forse vorrei lavorare al Lidl per non dover decidere a che prezzo vendere lavori fatti con l'azione terapeutica e piacevole del tracciare linee, azione che mi da tanto piacere da farmene quasi vergognare.
Comunque, ci sono molti modi diversi per pagare un'artista. Ma il genere di pagamento che preferisco io è quando ti offrono un felafel..
sabato 17 novembre 2012
fluidi, ed altre storie
fluidi
sai quando senti i tuoi pensieri come calda scorrevole materia liquida?
concezioni distorte come quelle che ti da Mr Sandman, anche ad occhi aperti
perchè gli occhi sono ora velati da una sottile opaca patina di condensa
se fossi un maschio sarei così:
o forse vorrei essere così
credo sia il complesso di Elettra a darmi quest'impressione,
in fondo sono i capelli di mio padre
quasi del mio colore (naturale)
cheppalle questo cazzo di complesso di Elettra
non mi sono ancora abituata all'idea di avere una faccia sola per tutta la vita,
perchè nessuna delle mie cellule è vissuta più di nove anni; ed io ho nove anni più di due volte
quindi non capisco com'è possibile che la mia faccia, il mio corpo, la mia persona non siano
multiformi
Però ad esser sincera mi rendo conto che la mia anima è una sola
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c'erano due Medusa agli Uffizi di Firenze: una era quella stra-nota di Caravaggio, che non mi ha colpita poi molto (dovrei tacere, perchè ho usato un nero caravaggesco nella mia versione) ed una di autore sconosciuto.
Questo misterioso artista ha scelto di mostrare la testa di Medusa vista da sopra, in modo che gli occhi della gorgone non fossero visibili, e con quest'abile mossa ci ha tolto la certezza che il suo fosse solo un quadro, perchè la Medusa di Caravaggio l'ho guardata negli occhi, e non mi ha fatto niente.
Comunque questa Medusa - che ho disegnato sul computer con paint, sui finestrini delle auto col dito, nella sabbia, sugli scontrini - è la concretizzazione dello snervante pensiero che Medusa, prima di venir trasformata in questa creatura forzatamente asociale, era una fanciulla bellissima. Poi non si è capito se Poseidone l'abbia sedotta o stuprata, nel tempio di Atena comunque. Quella cretina di Atena se l'è presa con lei, di certo non con Poseidone. Come se non bastasse, è arrivato anche Perseo, e l'ha decapitata.
se fossi Medusa, sarei parecchio incazzata
QUINDI!
dai vediamo questo pastello come un foglio di carta impregnato di metafore:
-donne che uccidono e tradiscono altre donne
- donne che perdono qualcosa di prezioso e scoprono solo dopo averlo perso quanto lo fosse
- donne impotenti-ingenue, che si ritrovano inculate 3 volte di seguito
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Vieni a vedere la fine
catacomba uscita mentre nelle orecchie mi scorreva questa fichissima musica: http://www.youtube.com/watch?v=9CWPPLd2x_0
sono i Come To See The End e ne approfitto per fargli pubblicità su questo blog deserto. Se ti piacciono li trovi su facebook, dove puoi ascoltare mi sembra 4 o 5 brani!
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le tre età della donna

Questa a sinistra è la mia versione del tema del quadro a destra ( "le tre età della donna", di Gustav Klimt, fatto centosette anni fa).
Mi irrita molto vedere il quadro di Klimt ritagliato per ornare un calendario sentimentale.
Certo, la vecchiaia, la solitudine, la malattia, la morte sono faccende spinose per noi mortali, ma è blasfemo porca vacca ritagliare un quadro così!! sarebbe come prendere un fucile ed usarlo come portafiori. Sì, bellissimo, ma il fucile uccide, e la vecchiaia esiste, non la si può tagliar via da un quadro che si chiama "le tre età della donna".
E' esorcizzante dipingere la vecchiaia. Io trovo esorcizzante deporre la malattia e la sofferenza su carta.
Forse è facile pensare il contrario. Però non so, quando disegno una bella donna o qualcosa di troppo felice comincio a sentire ciò che non lo è che bussa alla porta della mia coscienza, mi dice: "Ehi, guarda che ci siamo anche noi cose brutte. Guarda che tu non sei una taglia 42 e non sei nemmeno una bionda naturale. Ed hai un brufolo in fronte e una costellazione di peli che ricresce ogni mese a cui si sommerà, tra qualche anno, un reticolo di rughe che ti causeranno la crisi di mezz'età e..." ... basta, allora prendo questa maledetta coscienza e la sbatto sulla carta, toh, una vecchia, sì sono io, toh, un'occhiaia a trasfigurare questo bel viso, toh, un utero morto, toh, adesso lasciami in pace.
E metto un po' di negatività sulla carta, così la libero dal mio petto.
venerdì 24 agosto 2012
sad teenager has cried
Sì insomma
Cielo che caos, c'è stato un'incidente sull'autostrada che percorrono i miei neuroni e l'ordine verrà ristabilito faticosamente,
Oggi un elicottero ha volato particolarmente basso fuori dalla finestra, il cielo ha cambiato colore un po' bruscamente ed il caffè che ho interpretato con fantasia e nessun rispetto delle mie papille gustative sta facendo qualcosa di ignobile al mio stomaco, ha fatto dei graffiti amatoriali sulle pareti della faringe.
I difetti della mia cittadina mi piacciono sempre di più, non ho delle radici ma talvolta mi sdraierei sull'asfalto caldo e asciutto per riposare.
Non voglio più mangiare i derivati, perchè è come mangiare carne alla fine, e non mi sembra giusto, vorrei che quello che c'è dietro fosse un po' più visibile per tutti, vorrei che tutti sapessero come funzionano le industrie, anche se poi scegliessero di continuare tutti così sarebbe meglio che lo sapessero
Poi però ho il terrore di sentir scricchiolare le mie ossa e che si spezzino, ho paura di dover portare dei busti di nuovo
Insomma, siamo troppi noi sei miliardi, e chissà quanti miliardi siamo tutte noi creature della terra, tutte, ma vorrei che nessuno se la passasse male: utopico, un po' ingenuo
venerdì 20 luglio 2012
disegnite
Li ho fatti tutti ieri, con furia. Ero (sono) in ansia per motivi sconosciuti; temendo che mia madre mi svegliasse presto al mattino - mettendomi ancora più ansia - la mia sveglia biologica mi ha tirata su dal letto alle cinque e mezza e così, con le mie quattro ore di sonno, mi sono messa a mettere a posto la stanza e a disegnare. Attualmente le uniche due attività della mia vita. Dopo fottermi il cervello con la televisione.
Quando ha visto la pin up senza mano mia madre mi ha fatto i complimenti conditi con un vago rimprovero: sono una persona cupa! E nessuno mi assumerà per illustrare libri per bambini se presento solo queste cose.
1) Io non sono una persona cupa! Io sono sempre felice, al massimo un po' bipolare! E' logico che quando sei felice non ti metti chiusa in una stanza ombrosa a disegnare, ma esci, scrivi ai tuoi amici, pedali per la campagna, canti per strada! Quando sei triste disegni per sbarazzarti del male di vivere depositandolo su un foglio ( e funziona, finchè colei che ti ha creato viene a dirti che sei una persona che sa esprimere solo cose cupe). Io di solito non sono cupa, e posso provarlo perchè disegno davvero poco
2) "Voglio illustrare libri per bambini" è il mio paracadute per quando gente molto adulta mi chiede come io intenda portarmi a casa la pagnotta quando sarà ora di alzare il culo come si deve. La verità è che mi piacerebbe lavorare come sguattera per un fruttivendolo. Sono seria: voglio stare a contatto con la natura, avere poche responsabilità e disegnare senza ansia e senza pressioni. Ma non lo dico ai miei perchè mi stanno pagando l'accademia ed è meglio che queste cose non le sappiano. Se fossi una brava persona andrei a zappare la terra
Ecco, sono di nuovo cupa, bene, vado a fare disegni per bambini
domenica 15 luglio 2012
venerdì 29 giugno 2012
FANG LIJUN
Si chiama Fang Lijun e lo trovate alla GAM di Torino fino al 30 settembre.
Suscita qualcosa con le sue tele enormi (17 metri di larghezza e 4 di altezza, ad esempio), appese alle bianche e silenti pareti del primo piano e dell'interrato della GAM.
F.Lijun è cinese, vive e lavora a Pechino, e in certe sue tele la si vede proprio la Cina, con tanti ometti "tutti uguali", con toni cromatici esageratamente vivaci, come i fiori di plastica esposti nelle vetrine delle cineserie.
Le sue tele sembrano tridimensionali, nel senso che ci sono tre mondi: quello dove stiamo noi, quello dei suoi cieli o mari infiniti (ma davvero infiniti), e quello intermedio abitato da insetti, uccelli e pipistrelli, che paiono intrappolati tra esterno e interno, come mosche chiuse tra due finestre parallele. Ogni tanto queste creature riescono a spalancare la finestra esterna e vengono risucchiate da vortici nubulosi. Altre volte ci si schiantano sopra e cadono a terra, lasciando una macchia di sostanza organica su questa finestra immaginaria.
Due consigli, eventuali peregrini di passaggio su questo neonato blog:
1, andate a vedere Fang Lijun alla GAM
2, andateci quando è deserta, perchè la sacralità di queste tele merita il silenzio.
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