Sì insomma
Cielo che caos, c'è stato un'incidente sull'autostrada che percorrono i miei neuroni e l'ordine verrà ristabilito faticosamente,
Oggi un elicottero ha volato particolarmente basso fuori dalla finestra, il cielo ha cambiato colore un po' bruscamente ed il caffè che ho interpretato con fantasia e nessun rispetto delle mie papille gustative sta facendo qualcosa di ignobile al mio stomaco, ha fatto dei graffiti amatoriali sulle pareti della faringe.
I difetti della mia cittadina mi piacciono sempre di più, non ho delle radici ma talvolta mi sdraierei sull'asfalto caldo e asciutto per riposare.
Non voglio più mangiare i derivati, perchè è come mangiare carne alla fine, e non mi sembra giusto, vorrei che quello che c'è dietro fosse un po' più visibile per tutti, vorrei che tutti sapessero come funzionano le industrie, anche se poi scegliessero di continuare tutti così sarebbe meglio che lo sapessero
Poi però ho il terrore di sentir scricchiolare le mie ossa e che si spezzino, ho paura di dover portare dei busti di nuovo
Insomma, siamo troppi noi sei miliardi, e chissà quanti miliardi siamo tutte noi creature della terra, tutte, ma vorrei che nessuno se la passasse male: utopico, un po' ingenuo
